Osservatorio
26 luglio 2024

Road to 2050. L’Europa a quasi metà corsa.

L’obiettivo dell’Europa, entro il 2050, è di raggiungere “emissioni nette zero” di gas serra. Ogni Paese si è dato una timeline con step intermedi. Il primo, abbastanza vicino, è il 2030. Il Vecchio Continente è pronto a diventare un'economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva?

Il Green Deal europeo è la grande sfida dell’Europa che ha l’ambizione di diventare il primo continente a impatto climatico zero. Se il 2050 è l’anno in cui le emissioni nette di gas effetto serra dovranno essere azzerate, il 2030 è un vero e proprio milestone: la percentuale di emissioni dovrà scendere del 55% rispetto ai livelli del 1990.
 
Ma l’approccio dei vari Paesi è diverso: come arrivare all’obiettivo del 2050 non è uguale per tutti. Per 19 Paesi gli obiettivi intermedi sono esplicitati in una legge. Per altri sono inseriti in programmi politici, altri ancora hanno fatto una semplice dichiarazione di intenti.
 
Energy & Climate Intelligence Unit (ECIU), Data-Driven EnviroLab (DDL), NewClimate Institute e Università di Oxford hanno raccolto i dati nel sito Net Zero Tracker per visualizzare con facilità gli impegni dei vari paesi (non solo europei) in termini di riduzione delle emissioni di gas effetto serra.
 
La figura 1 mostra la mappa con la percentuale di emissioni che i vari paesi si impegnano a ridurre entro il 2030. La gran parte dei paesi europei ha dichiarato di voler ridurre le emissioni di almeno il 40% entro il 2030. È il caso anche dell’Italia col 43,7%. La Norvegia le ridurrà del 55%. Il piano più ambizioso è quello della Finlandia che si prefigge (con apposita legge) di diminuire le emissioni del 60% nel 2030 e diventare “carbon neutral” già entro il 2035. Danimarca e Svezia entro il 2045.

Figura 1: target di diminuzione delle emissioni di gas effetto serra in Europa (%) entro il 2030.

 

L’Italia

Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030 (PNIEC) è lo strumento fondamentale che traccia le linee guida per la decarbonizzazione dell’Italia. L’ultima versione, inviata alla Commissione Europea lo scorso 1° luglio, conferma gli obiettivi posti a giugno 2023, e supera, soprattutto sulle energie rinnovabili, i traguardi già annunciati.

Per le Fonti Energetiche Rinnovabili (FER), l’impegno del Governo è che l’Italia dovrà raggiungere al 2030 una potenza da fonte rinnovabile di 131 Gigawatt. Si prevede che il 79,2% deriverà dal solare.

Per quanto riguarda le emissioni e gli assorbimenti di gas serra, l’Italia prevede di superare l’obiettivo del “FitFor55” riguardante gli impianti industriali vincolati dalla normativa ETS (Emissions Trading System), arrivando al -66% rispetto ai livelli del 2005 (obiettivo UE, -62%).

Per i settori “non-ETS” (civile, trasporti e agricoltura), anche se in presenza di un sostanziale miglioramento degli indicatori emissivi, per raggiungere i target europei sarà necessario un maggiore impegno.